IMMAGINI

 

Quante cose ha fatto nella sua vita LORD ARTHUR, quante esperienze professionali ha vissuto, quanti mondi diversi uno dall'altro, dalle discoteche alla televisione, dai palcoscenici nelle piazze fino ai parchi di divertimento non fallendo mai un colpo. Ma la cosa che colpisce di piu' e' il suo ricordare in ogni particolare, in ogni sfumatura, ognuna di queste "avventure artistiche" trascinando con se chi lo ascolta, proiettandolo nei suoi racconti. Coinvolgendolo a tal punto da non poter fare a meno di chiudere gli occhi e di immedesimarsi in prima persona, in una di queste storie. Questo fa capire quanto LORD ARTHUR ha amato ed ama ogni situazione da lui proposta, senza mai rinnegarne una, credendo in quello che ha fatto e che sta' tuttora facendo... forse questo e' il segreto del suo successo !! SE NON E' MAGIA QUESTA .... DITEMI VOI COS'E' !!! Adesso caro LORD ARTHUR siamo tutti ansiosi di ascoltare i tuoi nuovi racconti da sosia di Hulk Hogan. Facci sognare come solo tu sai fare !!!  Alexia.

 

 

Il sosia di Hulk Hogan in una tipica posa “Hulksteriana”.

 

 

Hollywood Hogan e la mascotte.

 

 

Lord Arthur sosia di Hulk Hogan.

 

 

Primo piano del sosia di Hulk Hogan Lord Arthur.

 

 

Lord Arthur, sosia di Hulk Hogan.

 

 

 

Hulk Hogan Sosia, ad uno show.

 

 

Il sosia di Hulk Hogan mentre sale sul palcoscenico.

 

 

Hulk Hogan sosia e le ceers leader.

 

 

Hulk Hogan sosia mentre saluta il pubblico ad uno show.

 

 

Al microfono per i fans.

 

 

 

 

Lord Arthur sosia di Hulk Hogan in posa per il fotografo.

 

 

Hollywood Hogan e la cintura da campione del mondo.

 

 

Lord Arthur Hollywood Hogan.

 

 

Lord Arthur sosia di Hulk Hogan, premia il parco divertimenti Mirabilandia, in occasione del  Parksmania Award 2006.

 

 

Mister Hogan real american

 

 

Spencer (Thunder in Paradise).

Mister Hogan U.S.A.

 

Incontro con l’artista per eccellenza di Verona che si racconta e racconta….

 

Un pomeriggio con il sosia di Hulk Hogan

 

Retroscena di un mondo all’apparenza magico !!

 

 

L’incontro era fissato alle ore 15.00 nel parcheggio dell’autostrada .Nella zona e non solo Lord Arthur è noto per la sua fama artistica, e anche se non l’avevo mai incontrato personalmente prima d’ora , ho potuto conoscerlo  attraverso i numerosi articoli, apparsi su quotidiani e magazine,che la stampa gli ha dedicato nell’arco della sua lunga carriera .Leggendoli mi sono incuriosita  a tal punto da volere intervistare io stessa questo artista. E’ arrivato alla guida di un imponente pick-up Dodge bianco che non passa sicuramente inosservato agli occhi di chi lo vede. L’impatto iniziale  per me fu molto forte, un conto è una foto sul giornale, diverso è trovarselo davanti dal vivo. Era la copia perfetta di Hulk Hogan !! Rimasi per qualche secondo sbigottita e cercai di togliere quella situazione imbarazzante che avevo creato, ma sembrava che Lord Arthur  fosse abituato a questo tipo di reazione “ne ebbi io stessa conferma nell’arco della giornata”. Dopo i convenevoli delle presentazioni decidemmo di spostarci da li, salimmo nella sua auto e iniziammo un viaggio al momento senza meta. D’istinto iniziai a guardarmi attorno e non potei fare a meno di notare uno stile prettamente U.S.A. Tutto ricordava l’America, dal cappello da cow-boy Texano appoggiato sul sedile ad una targa della Florida personalizzata fino ad arrivare a due grandi dadi da gioco appesi riportanti i colori rosso e giallo tipici del costume di Hulk Hogan…ogni gadget insomma, era a stelle e strisce.Per caso ti piace l’America? gli chiesi ironicamente.Mi disse che era una sua grande passione non a caso uno dei miei sogni, continuò, e’ proprio quello di andare a visitarla e magari ,perché no, poter arrivare anche a stringere la mano di Hulk Hogan e sapere che ne pensa del suo sosia italiano. Un cantiere stradale ci fece rallentare e vidi un operaio chiamare i colleghi e indicare verso di noi. Si avvicinarono e rimasero a bocca aperta “mi consolai perché io stessa avevo avuto la stessa espressione” ,uno di loro disse: tu sei il mio idolo come se stesse realmente parlando con Hulk Hogan Dopo aver ripreso la marcia, attraverso lo specchietto retrovisore, vidi che gli operai ci stavano ancora seguendo con lo sguardo. Mi disse che abitualmente aveva a che fare con situazioni del genere.Per caso mi imbattei  su un album posato sul sedile. Era il suo book dal quale non si separava mai, li dentro c’è tutta la mia vita disse. Con il suo consenso lo sfogliai vedendo un Lord Arthur  in mille versioni. Qui non basta un articolo,gli dissi, c’è materiale per un libro intero…le prime pagine erano dedicate alla sua prima passione : la danza. Capelli scuri ricci e lunghissimi grazie alle extencions “ primo uomo ad averle precisò”.Notai con quanta meticolosità e precisione mi raccontava la sua storia, sembrava viaggiasse con la mente a ritroso nel tempo e rivivesse quelle esperienze nei minimi particolari trascinandomi nei suoi ricordi.   Pagina dopo pagina mi rendevo conto di quante cose aveva fatto in vent’anni di carriera, aveva toccato tutti i settori possibili nel mondo dello spettacolo; ballerino, vocalist, presentatore, personaggio televisivo,attore, ma quando glielo feci notare mi disse che non era ancora sufficiente. Un artista deve continuamente stupire il suo pubblico e mai adagiarsi sugli allori di un successo ottenuto, bisogna essere in continua evoluzione “parola usata spesso da Arthur nell’arco della giornata”e con la figura del sosia ci sto riuscendo alla grande.  Mentre mi svelava aneddoti riguardanti le sue numerose apparizioni televisive, fui attratta da una macchina che ci affianco’ e vidi un ragazzino seduto dalla parte del passeggero che con il telefonino stava riprendendo Arthur e si sbracciava per  cercare di  salutarlo con il pollice alzato. Arthur contraccambiò il saluto che mandò in delirio il bambino. Ci risiamo pensai fra me divertita.

Passammo davanti ad un Mc Donald’s. Ci incrociammo con lo sguardo è bastò un attimo per capire che entrambi avevamo avuto la stessa idea, infondo l’ora era quella giusta e io avevo ancora molte curiosità da soddisfare. Credo che il motore del pick-up non fosse ancora spento , che in un attimo ci trovammo circondati da persone. Sembrava tutto così surreale,quasi magico, per un attimo ebbi il dubbio che al mio fianco ci fosse veramente Hulk Hogan . Tornai in me ,ma la realtà non era molto diversa dal pensiero che avevo appena fatto, infatti Arthur stava firmando autografi a raffica e distribuendo delle sue foto che teneva in macchina pronte per questo tipo di situazione. Qualcuno mi chiese qualche informazione su di lui, altri mi pregarono di interagire per avere una stretta di mano, era incredibile tutto ciò !! La mia sorpresa iniziale pian piano si trasformò in un sottile piacere, mi sentivo coinvolta in questa avventura elettrizzante , mi sentivo un po’ diva pure io “ed è una bella senzazione”anche se la star di tutto era Arthur. Per tutta la nostra permanenza al fast-food ,sentivo ripetere: guarda Hulk Kogan, ma quello è proprio lui, gli assomiglia tantissimo, Hulk Hogan , Hulk Hogan, Hulk Hogan , e con la coda dell’occhio vedevo le persone che lo additavano, che cercavano il suo sguardo per salutarlo. Ragazzi, bambini, mamme e papà nessun escluso, tutti posarono lo sguardo su di lui, chi garbatamente, chi più sfacciatamente ma tutti con estrema curiosità. Io mi sentivo al centro dell’attenzione mentre Arthur continuava a cenare come se niente fosse ”adesso capivo cosa voleva dire per lui essere abituato a questo”. Due fratellini un po’ intimoriti si fecero coraggio e si avvicinarono al nostro tavolo,molto gentilmente Arthur li prese in braccio e io scattai una serie di foto. Erano al settimo cielo. Vedi ,mi disse, poter rendere felici  le persone e far sorridere questi bambini e’ la mia soddisfazione più grande, capisci perché non cambierei mai questo mestiere con nessun altro nonostante tutte le difficoltà che comporta essere artista. Riprendemmo da queste parole il viaggio che ci stava riportando indietro. Tanti sacrifici e tante rinunce ecco a che cosa va incontro un artista. E’ un tipo di vita che ti porta inevitabilmente a isolarti, cominci a perdere gli amici di sempre a causa degli orari sballati che non coincidono con i loro, non vedi quasi mai la tua famiglia e tanto meno ne puoi avere una tua, nel mio caso devo passare molto tempo davanti al computer, sia per tenere costantemente aggiornato il mio sito (www.lordarthur.com) , sia per cercare possibilità di lavoro che nell’ottanta per cento poi si rivelano clamorose “bufale”. Per diventare il sosia perfetto di Hogan ,”come intendo io” poi , mi ci è voluto un anno passato a guardare tutti i suoi incontri di wrestling, ho studiato il suo carattere e mi sono perfino iscritto ad una palestra di wrestling (è stato molto divertente ma anche molto doloroso visto le numerevoli botte che ho preso cadendo male sul ring) per capire di più questo affascinante sport  e non trovarmi impreparato al cospetto dei bambini che conoscono tutto di questa disciplina.    Trovarsi poi giornalmente ad  avere a che fare con invidie e ingiustizie che ti costringono a tenere costantemente gli occhi aperti e vigili per non cadere negli sgambetti che le persone sono disposte a fare pur di combatterti artisticamente. Ma si va avanti con la speranza  di avere almeno qualcosa in cambio che però non sempre arriva. Stò  inseguendo “la grande occasione” che mi faccia fare un salto di qualità  per non sentirmi e rimanere sulla linea dell’eterno esordiente. Essendoci stato come ospite e come protagonista, avendo capito come funziona questo ambiente , ho dedotto che l’unico trampolino  che ti può dare fama e notorietà, è la televisione. Ma da quando ci sono stato io sono cambiate molte cose, non basta più l’esperienza e la capacità . Ci vuole anche molta fortuna , trovarsi nel posto giusto al momento giusto e sperare di suscitare l’interesse di qualcuno. Bisogna insistere continuamente e credere che prima o poi accada qualcosa di importante.  Alle volte le delusioni ti portano a dire di voler mollare tutto, ma l’amore e la passione che ho per il mio lavoro ,mi fanno desistere da questi brutti pensieri… In quel momento arrivammo al parcheggio, li ci salutammo  e reciprocamente ci siamo ringraziati per aver passato una bella giornata insieme. Ero soddisfatta di quel  pomeriggio e allo stesso tempo un po’ rammaricata che fosse già finito. Personalmente  mi voglio sbilanciare e riconoscere che  Arthur oltre ad essere un gran professionista è anche una gran bella persona, piena di valori ,difficile da trovare nel suo ambiente che grazie a lui , ho iniziato a capire e vedere con occhi diversi. Gli auguro di realizzare tutti i suoi progetti e di vederlo presto ai vertici della ribalta, con un pizzico di vanto per essere stata testimone per un giorno del suo successo, e orgogliosa di poter dire al mondo: io l’ho conosciuto !!    A. F.